
Di Helen Dewitt
Tra i cento migliori romanzi del ventunesimo secolo secondo il «New York Times».
«Originale… ingegnoso… ludico: un libro meravigliosamente divertente».
James Wood
Pubblicato per la prima volta nel 2000, acclamato da critica e pubblico, dimenticato, ripubblicato nel 2016, riscoperto da critica e pubblico, accolto tra i cento migliori romanzi del ventunesimo secolo dal «New York Times», L’ultimo samurai è diventato un classico prima di diventare maggiorenne. È la storia di Ludo, bambino prodigio che legge greco antico e giapponese all’età di cinque anni. Spinto dalla madre Sibylla allo studio dei Sette samurai di Kurosawa, Ludo parte alla ricerca di una figura paterna in carne e ossa. Dovrà essere il samurai piú adatto a difendere il minuscolo villaggio di intelligenza che ha costruito insieme a Sibylla in un misero appartamento di Londra.
«Un libro come una Molotov, un’esperienza incendiaria capace di aprire una breccia nella banalità della vita, del lavoro e dell’amore per raggiungere la vera grandezza».
«Off..”
«Per il futuro del romanzo è eccitante che una scrittrice sia capace di costruire tutto quanto serve a chi legge – da Peter Pan all’Odissea – e nel contempo sappia anche fare qualcosa di nuovo con la forma stessa del racconto».
A.S. Byat
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